Insulino-resistenza e PCOS: l'alimentazione come parte della cura.
Nell'insulino-resistenza le cellule rispondono meno all'insulina e il corpo ne produce di più per tenere sotto controllo la glicemia. È spesso legata al grasso addominale, alla difficoltà a perdere peso e alla sindrome dell'ovaio policistico (PCOS); se trascurata può evolvere verso il prediabete e il diabete di tipo 2.
La diagnosi spetta al medico, con esami come glicemia, insulina o la curva da carico. Il mio compito è costruire un'alimentazione che migliori la risposta all'insulina e che tu riesca a seguire nel tempo.

Insulino-resistenza e PCOS
Come lavoriamo
Non servono diete estreme né l'eliminazione totale dei carboidrati. Lavoriamo sulla qualità e sulla combinazione degli alimenti, sulla regolarità dei pasti e sulla riduzione della massa grassa, che anche quando è moderata migliora la sensibilità all'insulina.
- Carboidrati scelti e dosati, preferendo quelli integrali e ricchi di fibre
- Proteine e verdure in ogni pasto, per una glicemia più stabile
- Distribuzione dei pasti adatta ai tuoi orari
- Attività fisica, che di per sé migliora la risposta all'insulina
- Controllo di massa grassa e massa magra con la B.I.A.
Insulino-resistenza e PCOS
Sindrome dell'ovaio policistico (PCOS)
In molte donne con PCOS è presente insulino-resistenza, anche a peso normale. L'alimentazione è uno dei pilastri del trattamento: in chi è in sovrappeso, perdere anche il 5-10% del peso può migliorare la regolarità del ciclo e i sintomi.
Lavoro in accordo con il ginecologo o l'endocrinologo. Integratori come l'inositolo si valutano con loro, non al posto dell'alimentazione.